CROMI – PROFILI – GRANDI FIRME

Siamo autori dei nostri spazi e dei loro significati.

GALLERY - CROMI - PROFILI - GRANDI FIRME

GUARDA VIDEO

CROMI - PROFILI - GRANDI FIRME

collezione di oggetti per la scrittura degli spazi

CROMI

Cromi è un omaggio al testo. Nasce dal desiderio di dare un “peso” alla scrittura, sottraendola al ruolo neutro di veicolo dei significati che secoli di cultura gutenberghiana ci hanno abituati ad attribuirle.

Il testo come immagine e, d’altro lato, il design come scrittura dello spazio, come cronaca della contemporaneità.

Le lettere dell’alfabeto valicano la frontiera della bidimensionalità della pagina stampata, si ribellano all’appiattimento dell’immagine televisiva e acquisiscono volume, materia, tattilità.

La scrittura interviene nello spazio con la capacità inedita di definire non solo il sistema impalpabile dei significati e dei concetti, ma anche quello concreto e materico delle relazioni spaziali.

Nello spazio la scrittura incontra la luce nelle sue situazioni mutevoli ed acquista la variabilità del fenomeno percettivo: il metallo cromato delle lettere offre alla luce la specchiante lucidità delle parti levigate contrapposta all’opacità degli spessori corrugati.

La collezione sottolinea l’importanza dell’autore nel processo di definizione del testo.

Le lettere dell’alfabeto che appartengono ad un codice di riconoscibilità universale, pur essendo in sé segni distinti ed autonomi, non possono sottrarsi ad un processo di ulteriore significazione: nel momento in cui decido la relazione spaziale tra le lettere definisco delle parole, dei significati, cioè il posizionamento delle lettere nello spazio induce immediatamente una riflessione critica, una scelta.

Proprio per questa impossibilità a non significare, diventa implicita la presenza di un autore.

Ogni lettera viene: disegnata, tagliata, spianata, forata, sabbiata, nastrata, spazzolata, firmata, nikelata, ed infine punzonata. Scala 1:1

Maiuscole: spessore mm 60 / altezza mm 110 / inclinazione 20°/ Kg. 3,050 ca.

⸻

GRANDI FIRME

In Grandi Firme il codice dell’alfabeto e i suoi simboli diventano grafia personale, scrittura di pugno, incontrano la personalità dell’autore, le sue caratteristiche di unicità.

La firma è il luogo dove unicità e personalità si riassumono: con la firma il testo esce dall’anonimato ed entra nel mondo dell’espressione delle idee, della cultura.

Nella collezione la firma diventa totem, oggetto accentratore di grandi dimensioni capace di riscrivere lo spazio; la tecnologia usata consente di ottenere in tempi reali la propria firma ingigantita di metallo cromato recuperando la freschezza del gesto istantaneo, dello schizzo.

PROFILI

Con la stessa tecnologia la parte della collezione detta Profili consegna autoritratti a chi vuole giocare ironicamente sul narcisismo dell’autorappresentazione.

I ritratti cromati sintetizzano in termini estremi l’immagine del soggetto comprimendola in uno spessore minimo e riconducendola ai soli caratteri del contorno: la superficie specchiante contenuta nel profilo riflette di volta in volta contesti diversi caricando il ritratto di valenze mutevoli ed eterogenee.

Il design come scrittura dello spazio come cronaca della contemporaneità.

La collezione Cromi- Grandi Firme- Profili rappresenta la concretizzazione di un bisogno, “forse un sogno maturato in anni di ricerca come designer, quello di trovare una coincidenza tra idea-progetto-sistema produttivo, capace di dare al prodotto industriale l’immediatezza di un appunto sul taccuino, dell’annotazione di viaggio”.

Il catalogo illustrativo  è stato realizzato con:

  • Progetto grafico: Studio Oikos
  • Testi: Lucio Klobas 
  • Foto: Maurizio Buscarino
  • Stampa: Grafiche Pezzini
Anno1990
Edizione cromi by Bruno Rota

CROMI per OIKOS

Rivista quadrimestrale "Per un'ecologia delle idee" diretta da Mauro Ceruti e Enzo Tiezzi

LO SPAZIO COMUNICANTE - MOSTRA EVENTO

PRESENTAZIONE DELLA COLLEZIONE NELLO SHOWROOM AL PORTICO. 6 ottobre 1990

MOSTRA CROMI - IL DIRITTO D'AUTORE

Chi è l'autore? Il designer, il fotografo che coglie l'attimo, il soggetto che si mette in posa ? Fotografie di MAURIZIO BUSCARINO
Anno1991 (aprile)
luogoGalleria Lorenzelli - Milano

VI° SEMINARIO D'ESTATE A RAVELLO

confronto pluridisciplinare per imprenditori, intellettuali, artisti, studenti.

I Seminari d’Estate di Domenico De Masi – 3S Studium

Per alcuni giorni, Ravello si trasformava in un grande spazio di incontro e confronto tra imprenditori, intellettuali e studiosi di primo piano. I Seminari d’Estate, promossi da Domenico De Masi, erano concepiti come occasioni di scambio interdisciplinare, nelle quali mettere alla prova idee, esperienze e linguaggi diversi attraverso dispute di altissimo livello. Non semplici convegni, ma luoghi di confronto aperto, dove il dialogo tra saperi differenti poteva generare nuove prospettive e visioni.

Accanto ai protagonisti del mondo culturale e imprenditoriale, venivano presentati anche giovani selezionati tra i migliori studenti, chiamati a partecipare a questa esperienza di conoscenza e di crescita.

Bruno Rota era presente con i suoi allestimenti cangianti, costruiti attraverso l’alfabeto dei Cromi: elementi componibili e trasformabili che assumevano configurazioni e significati diversi, diventando parte attiva del simposio. Disposti e utilizzati in modi differenti, i Cromi intervenivano come un linguaggio visivo capace di accompagnare, commentare e talvolta interpretare i temi e le dispute affrontate.

Anno1992
luogo Ravello (Salerno)

"CROMI per i "ROTA" Raduno di genti attorno a un cognome

EVENTI DELLA QUOTIDIANITA' Chi è l'autore? Il designer, il fotografo che coglie l'attimo, il soggetto che si mette in posa ?

Una grande fotografia di famiglia, quasi una posa d’altri tempi: i Rota si ritrovano, composti e solenni, davanti alla chiesa o raccolti tra i banchi, per celebrare un nome che attraversa generazioni, territori e confini.

Non è soltanto un raduno: è un esercizio collettivo di identità. C’è chi arriva da vicino, chi da lontano, chi porta con sé storie tramandate e chi forse scopre, quel giorno, di avere molti più parenti del previsto. La diaspora si ricompone per qualche ora: volti, cognomi, ricordi e fotografie diventano i fili di una trama comune.

E il nome Rota, ripetuto da secoli, si fa occasione d’incontro. Un nome è una piccola ruota: gira nel tempo, passa di mano in mano, cambia luogo senza perdere del tutto la propria impronta.

In questa galleria di volti, la posa antica dei partecipanti ha qualcosa di affettuosamente solenne: per un momento tutti fermi, tutti presenti, tutti parte della stessa storia. Poi, naturalmente, la fotografia finisce e ognuno torna alla propria strada.

ORGANIZZAZIONE
Gens Rota — Comitato organizzatore, con il contributo centrale di Aquilino Rota.

FOTOGRAFIE
Marco Mazzoleni.

Anno1992 (31maggio)
luogoAlmenno San Salvatore (Bg)

TI REGALO UN RITRATTO - MI REGALI UN RICORDO

EVENTI DELLA QUOTIDIANITA' Chi è l'autore? Il designer, il fotografo che coglie l'attimo, il soggetto che si mette in posa ?
Annomolti
luogoovunque