Da un lato, l’atmosfera dei caffè – ristorante Europei di memoria storica, dall’altro l’idea di una piazza coperta in cui si possa circolare ma anche sostare, raccogliersi, separarsi, guardare gli altri ospiti o non vederli, leggere, degustare, essere spettatori, rilassarsi, ascoltare musica, lavorare, divertirsi.

Uno spazio forte ma non per questo rigido, disponibile a cambiare pelle lasciando posto a bisogni diversi, un luogo d’incontro e di comunicazione per le persone ma anche per i segni, un luogo aperto alle interpretazioni, un luogo di connessioni.

Nelle testate del grande spazio, si innalzano due ‘altari’ dove si celebra il rito della preparazione del cibo e delle bevande a cui partecipare da soli o con gli amici, perché la piazza è un luogo d’incontri e di scambi.
2 grandi banconi realizzati dall’ebanesteria di Ottavio Gotti fungono da poli prospettici e funzionali del grande spazio , con lo sfondo di marmo bianco di carrara e nero marquinia.

S. Bernardino Novantuno…… un luogo non comune, una basilica laica, una piazza aperta alle voglie, ai bisogni contemporanei, aperto a molti autori.

Committente: NOVANTUNO srl

Barman: Franco Laganà

Ebanista : Ottavio Gotti – Ponteranica (Bg)

Fotografi: Marco Mazzoleni, Giuseppe Cella